Funzionamento di un Allarme senza fili | Sistemi Antintrusione | Approfondimenti

L’esigenza principale di un sistema di allarme senza fili è quella di poter inviare e ricevere, fra le varie apparecchiature, segnali radio riconoscibili con certezza, fino alla distanza utile allo scopo.

In questo modo il rivelatore senza fili trasmette l’allarme alla centrale, questa lo riconosce e trasmette a sua volta il comando di attuazione alle sirene. Parimenti il telecomando trasmette alla centrale i segnali di attivato e disattivato. Nello stesso modo un telecomando per cancelli trasmette al motore i segnali “apri” e “chiudi”.

Queste operazioni riescono piu’ o meno bene in funzione della tecnologia utilizzata e della qualità della produzione: entrambi i fattori sono indispensabili alla realizzazione di un buon sistema senza fili.

Principalmente per motivi di consumo energetico (gli apparecchi funzionano a pila) i trasmettitori radio utilizzabili sono del tipo definito “a bassa potenza”, oggi regolamentato da apposite norme europee (R&TTE), che prevedono una potenza massima di emissione di 10mW, utilizzabile sulle sole frequenze autorizzate. Con tale bassa potenza si pone, per i progettisti, il problema di raggiungere distanze utili al sistema.

Allarme senza fili : caratteristiche

a) La frequenza portante
Essa è il supporto elettromagnetico che permette di stabilire un collegamento radio (link) fra un trasmettitore ed un ricevitore. Per evitare collisioni e/o interferenze fra sistemi radio diversi, sono state normalizzate a livello CEE tre bande di frequenza (intorno ai 30 KHz - 433 MHz - 868 MHz). Frequenze diverse comportano caratteristiche diverse di riflessione e penetrazione attraverso ostacoli, quindi di portata utile a parita’ di potenza emessa. Parimenti comportano forme e dimensioni diverse delle antenne e soluzioni tecniche diverse per i relativi ricevitori.

b) La codifica dei segnali
Appare ovvio che ogni impianto deve avere un elemento di distinzione da altri impianti vicini. Parimenti, in ogni impianto, i vari segnali di allarme, sabotaggio, sistema inserito/disinserito eccetera, devono poter essere distinti e riconoscibili con la massima precisione. E’ quindi necessario che ogni segnale radio, pur sulla stessa frequenza, sia identificabile: questo comporta la necessità di un sistema di codifica, che deve essere tanto più evoluto quanto più sono i segnali in gioco.

c) La temporizzazione
Più segnali trasmessi in contemporanea sulla stessa frequenza portante possono provocare confusione nel sistema di decodifica del ricevitore, quindi mancati riconoscimenti. Per cui è necessario che le trasmissioni siano di breve durata, ed intervallate da adeguate pause, così da permettere il riconoscimento certo di tutti i segnali utili.

d) La potenza
Come detto, è stabilita per legge: per migliorare la portata e la precisione della decodifica si può soltanto operare, in fase di progetto, migliorando la sensibilità del ricevitore.

 

Allarme senza fili : elementi tecnici

Considerati gli aspetti tecnici esposti in merito alla trasmissione radio, è logico ritenere migliore un sistema che disponga:

1) della massima stabilità in frequenza (sistemi con oscillatore al quarzo).

2) del maggior numero di possibili combinazioni della codifica.

3) di tempistiche di trasmissione ben ottimizzate.

4) di operatività su più frequenze.

Quando un sistema radio dispone di queste caratteristiche di base, può garantire con efficacia una molteplicita’ di funzioni, parte comuni, parte superiori a quelle di un sistema tradizionale via filo.

Le apparecchiature a trasmissione quarzata oggi sul mercato dispongono mediamente delle caratteristiche citate, quindi sono tecnologicamente evolute ed affidabili. Le differenze fra i vari sistemi si riscontrano principalmente sulle modalita’ di funzionamento.

 

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