Provvedimento videosorveglianza 2010

Il provvedimento generale sulla videosorveglianza viene approvato in data 8 Aprile 2010 e va cosi a sostituire quello del 2004. Dopo un iter burocratico molto lungo e travagliato questo provvedimento prende vita dopo essere slittato dal Dicembre 2009, dove era già stato approvato dallo stesso collegio ma aveva dovuto subire un arresto per acquisire pareri da organi istituzionali competenti. Il provvedimento finale è stato controllato e cambiato più volte dallo stesso ufficio del Garante prima di essere approvato nell'Aprile 2010...


Il nuovo provvedimento rievoca in molti punti quello del 2004, differenziandosi però nelle consultazioni preventive di organi come il Ministero degli Interni, L'UPI e l'associazione Comuni Italiani che nel precedente non erano state svolte.

La necessità di cambiare tale provvedimento è nata dall'approvazione del decreto sicurezza del 2008-2009 in cui sono stati attribuiti agli enti locali poteri maggiori sul campo della sicurezza e della videosorveglianza, che in precedenza non erano contemplati.

Provvedimento sulla Videosorveglianza 2010 - Novità


Le novità più eclatanti ed interessanti del nuovo provvedimento sono:

- La possibilità data dal Garante di progettare sistemi integrati pubblici di videosorveglianza da parte degli enti locali. Questi sistemi verranno lasciati alla completa autonomia degli enti locali, rispettando però alcune cautele come il controllo degli accessi per gli addetti, la tracciabilità del personale competente e l'impossibilità di ricostruire percorsi completi di singoli cittadini nel territorio di competenza.

- Sarà obbligatorio mostrare l'informativa per il trattamento dei dati personali e della privacy anche nelle ore notturne.

- Se gli enti comunali vorranno utilizzare sistemi di videosorveglianza basati sul riconoscimento facciale e tecniche biometriche dovranno presentare il progetto direttamente al Garante per previe verifiche.

- Gli enti locali potranno conservare le immagini acquisite per sette giorni, al contrario delle poche ore autorizzate in precedenza. In casi di pericolo o importanti esigenze le immagini potranno essere detenute per tempo ancora maggiore ma dovranno comunque essere vagliate e sottoposte al sistema di garanzia della privacy.

- Viene introdotto l'obbligo di adottare tecnologie wireless, strumenti di protezione dei sistemi usati e protocolli di cifratura nella trasmissione di immagini a distanza.

- Le telecamere potranno servire anche per accertare violazioni legate alla raccolta di rifiuti contrariamente al passato.

- L'introduzione della possibilità di installare telecamere su mezzi di trasporto come taxi o auto a noleggio. Occorrerà presentare le certificazioni e le condizioni per il trattamento dei dati personali. Inoltre deve essere osservata una reale pericolosità per il conducente.

- Ultima novità assoluta è l'adottazione di termini temporali per l'adempimento alle nuove disposizione date dal Garante. In particolare per la videosorveglianza notturna l'ente avrà 12 mesi di tempo per rendere visibile, tramite insegne luminose o simile, l'informativa. Le misure di sicurezza e protezione dei dati lavorati devono essere adottate entro e non oltre i 12 mesi. Anche per la videosorveglianza territoriale il Comune e l'ente avranno tempo 6 mesi per presentare misure adeguate per il trattamento delle modalità di rispetto dei criteri adottati.
 

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